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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Architettura del Settecento in Piemonte


Recensioni
«La traduzione dello studio del 1967 che, nonostante la messe di contributi prodotti da allora su questo tema, resta una imprescindibile e stimolante lettura».
Casabella

Le strutture aperte di Juvarra, Alfieri e Vittone

di Richard Pommer, Giuseppe Dardanello


Nell’eterogeneità degli stili che caratterizza il periodo dal 1650 al 1750, il cosiddetto tardo Barocco, è possibile rintracciare un elemento comune nel rivoluzionario senso di apertura degli edifici, in nessun altro luogo così vigoroso e originale come in Piemonte. L’architettura aperta prende infatti avvio a Torino e dintorni con Guarino Guarini, per diventare poi un orientamento coerente, nel Settecento, con Filippo Juvarra e i suoi successori: Benedetto Alfieri e Bernardo Vittone. È proprio quest’ultimo a fornire la più esauriente definizione di questo nuovo modo di concepire le strutture architettoniche, in cui l’apertura lascia «all’occhio la libertà di potersi a suo piacere per essa distendere, e pienamente in tal modo de’ vari aspetti di lei godere». Il volume, corredato di un ricco apparato iconografico e documentario, offre uno studio approfondito in particolare su Juvarra e i suoi principali progetti (dalla Venaria Reale a Stupinigi, alle numerose chiese ed edifici) e un’acuta lettura dei suoi famosi album di dipinti conservati nei più importanti archivi italiani e stranieri.Richard Pommer
Richard Pommer (1930-1992) ha studiato alla Columbia University e all’Institute of Fine Arts di New York, dove è stato allievo di Richard Krautheimer. La sua tesi di dottorato, «Some Eighteenth-Century Piemontese interiors by Juvarra, Alfieri and Vittone» (1961) è confluita nel volume «Eighteenth-Century Architecture in Piedmont. The Open Structure of Juvarra, Alfieri & Vittone», pubblicato a New York nel 1967, per il quale ha vinto il premio Hitchcock della Society of Architectural Historians. Sull’argomento è ancora tornato nel 1968 con il saggio «Costanzo Michela and Santa Marta in Agliè: a Guarinesque Rarity» («Art Bulletin», 1968, pp. 169-182). Dal 1962 ha insegnato all’Institute of Fine Arts di New York, per poi trasferirsi (1966) al Vassar College, sviluppando nuovi interessi per l’architettura del Novecento, che diventerà l’argomento principale dei suoi studi a partire dagli anni settanta. In numerosi articoli e saggi, e collaborando ad alcune mostre, ha approfondito i temi dell’architettura del Movimento Moderno in Europa e in America, la dimensione politica dell’architettura contemporanea, il fenomeno dell’architettura residenziale sviluppata in altezza e l’urbanistica della città verticale. Tra i suoi scritti si segnalano: «Revising Modernist History: The Architecture of the 1920s and 1930s», numero monografico di «Art Journal», 43, 2, 1983; Mies van der Rohe and the Political Ideology of the Modern Movement in Architecture, in «Mies van der Rohe: Critical Essays», a cura di F. Shulze, New York 1989, pp. 96-145; «Weibenhof 1927 and the Modern Movement in Architecture», con C. Otto, 1991.

Giuseppe Dardanello
È professore associato di Storia dell’arte moderna presso il Dipartimento di Discipline artistiche musicali e dello spettacolo dell’Università di Torino. Ha studiato le raccolte di disegni italiani di architettura e decorazione al Cooper-Hewitt Museum di New York (1996), ed è stato ricercatore associato e visiting fellow presso il Center for Advanced Study in the Visual Arts della National Gallery di Washington (1990, 1995 e 1998-2001). Argomento dei suoi studi sono i rapporti e le reciproche influenze visive tra pittura, architettura, scultura e ornamentazione, la storia dell’architettura nel Piemonte del Seicento e del Settecento, le strategie di rappresentazione simbolica nella storia urbana di Torino, il disegno di architettura e la figura professionale dell’architetto. Ha curato di recente il volume «Sperimentare l’architettura. Guarini, Juvarra, Borra e Vittone» (2001), ed è stato tra i curatori della mostra «I Trionfi del Barocco. Architettura in Europa 1600-1750» (Stupinigi, Montréal, Washington e Marsiglia, 1999-2001).


A cura di: Richard Pommer, Giuseppe Dardanello
Pagine: 424
Misure: 21 x 30,5 cm
Illustrazioni: 28 col., 399 b/n
Legatura: rilegato in cofanetto
ISBN: 978-88-422-1062-7
Prezzo: € 150,00 sconto 15% € 127,50