allemandi
Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Malclès alla Scala


di Vittoria Crespi Morbio


Nasce a Parigi nel 1912, da una famiglia di pittori e scultori. Svolge l’apprendistato presso l’atelier del celebre decoratore ed ebanista Rhulmann, dipinge, disegna tessuti, infine approda nel 1941 alla scenografia grazie al direttore della Comédie Française. In particolare negli anni quaranta diventa lo scenografo prediletto dal commediografo Jean Anouilh, con cui collaborerà per oltre trent’anni.
Lavora molto a Parigi, nei teatri, nei cabaret e nei café-théâtres, ma anche in molti teatri d’opera europei ad Amburgo,
Colonia, G inevra, Londra, Lione, Marsiglia e Milano, nei quali la sua attività rimane più frequentemente legata al repertorio
musicale del Novecento (da Alban Berg a Jack Ledru, da Francis Poulenc a Maurice Ravel).
Nel 1953 debutta alla Scala con «Adriana Lecouvreur» di
Francesco Cilea (storica edizione diretta da Carlo Maria Giulini, con Renata Tebaldi protagonista), seguito da «Suite de danse» di Cajkovskij (1955), «L’heure espagnole» di Maurice Ravel (1958) e «Les mamelles de Tirésias» di Francis Poulenc (1963).
Freschezza d’invenzione, sensibilità per il colore (il celebre «rosso Malclès»), rispetto per il pubblico, rievocazione di memorie personali, concezione del teatro come ideale luogo di ambientazione, fatica artigianale, perfezionismo maniacale, disponibilità al dialogo e al lavoro di gruppo sono elementi
ricorrenti nelle creazioni dell’artista.Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


Pagine: 104
Misure: 12 x 17 cm
Illustrazioni: 31 col., 11 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1442-7
Prezzo: € 10,00 sconto 15% € 8,50




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