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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Marini alla Scala


Recensioni
«Le pubblicazioni illustrano il patrimonio della scenografia teatrale in una divulgazione leggibile nella scrittura, curata nei particolari grafici, inedita nel taglio editoriale, contenuta nel costo».
Sipario

«Un lavoro caparbio e appassionato, dedicato alla documentazione dell'immenso patrimonio scaligero di scena fatto di di meravigliose collaborazioni con i più grandi artisti europei della pittura e della scenotecnica».
La Repubblica

«Gli scenografi scaligeri 'dialogano' fra loro al ritmo di strepitose invenzioni fra genialità italica, esuberanza latino-americana ed estro orientale».
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In collaborazione con l'associazione "Amici della Scala"

di Vittoria Crespi Morbio


Nato nel 1901 a Pistoia, ma nel 1929 è già a Milano dove, nel
1941, diventerà titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Brera. Malgrado i soggiorni ripetuti a Parigi, dove conosce Braque, De Chirico, Kandinskij, Picasso, Severini, Tanguy e molti altri artisti, e i viaggi in Svizzera, a Londra, in
Germania e negli Stati Uniti (dove incontra Igor Stravinskij), rimarrà sempre forte il suo legame con Milano, di cui divenne cittadino onorario nel 1972.
Nello stesso anno, su richiesta di Paolo Grassi sovrintendente del Teatro La Scala, disegna le scene e i costumi del balletto «La sagra della primavera » di Stravinskij, diretto da Bruno Maderna e con la coreografia di John Taras, unica opera musicale in cui Marino Marini si sia concentrato malgrado numerose altre proposte.
È la stessa stagione in cui vengono chiamati a collaborare Mario Ceroli nella «Norma» di Bellini e Giacomo Manzù all’«Après-midi d’un faune» di Debussy.
Artista ipersensibile, Marino Marini considerava la musica parte della sua ricerca poetica e creativa: non a caso aveva scolpito i volti di Igor Stravinskij e di Samuel Barber. Sempre attento all’universo arcaico (in particolare gli Etruschi), si ricongiunge in perfetta sintonia al tema della ritualità pagana e
slava di Stravinskij al quale, con il lavoro alla Scala, vuole rendere anche un personale omaggio a un anno dalla sua scomparsa. E sarà proprio Marino a infrangere con coraggio la visualità di un allestimento lungamente codificato nei teatri di tutto il mondo, a partire dal debutto parigino nel 1913: i suoi colori sono forti e contrastanti, i suoi segni sono spessi, la tensione dinamica fonde terra e uomo in una vertigine che rasenta l’astrazione e la genesi stessa dell’atto creativo rappresenta il risveglio della natura.Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


Pagine: 52
Misure: 12 x 17 cm
Illustrazioni: 12 col., 9 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1444-1
Prezzo: € 10,00 sconto 15% € 8,50




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