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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

I Galliari alla Scala


Recensioni
«Le pubblicazioni illustrano il patrimonio della scenografia teatrale in una divulgazione leggibile nella scrittura, curata nei particolari grafici, inedita nel taglio editoriale, contenuta nel costo».
Sipario

«Un lavoro caparbio e appassionato, dedicato alla documentazione dell'immenso patrimonio scaligero di scena fatto di di meravigliose collaborazioni con i più grandi artisti europei della pittura e della scenotecnica».
La Repubblica

«Gli scenografi scaligeri 'dialogano' fra loro al ritmo di strepitose invenzioni fra genialità italica, esuberanza latino-americana ed estro orientale».
AD

di Vittoria Crespi Morbio


Sudditi devoti di Maria Teresa d’Austria, così come del re di Spagna e di Napoleone quando Milano passò sotto la loro dominazione, i fratelli Bernardino, Fabrizio e Giovanni Antonio Galliari, insieme a figli e nipoti, ricoprirono un ruolo molto significativo nel teatro italiano della seconda metà del Settecento. I tre fratelli, originari di Biella, avevano costituito una bottega laboriosissima ed erano i maggiori scenografi del teatro Ducale di Milano, del quale per più di trent’anni firmarono tutte le scene, e di molti altri teatri, italiani ed europei, tra cui il Teatro Regio di Torino e l’Opéra di Parigi. Pittori, affrescatori, architetti della scena, decoratori, figurinisti, animatori di un’importante scuola di scenografia, con la loro abilità nel creare un illusionismo basato su effetti cromatici, i Galliari fissarono l’immagine dei palcoscenici milanesi per mezzo secolo: furono infatti loro a realizzare la scenografia dell’opera che nel 1778 inaugurò il Teatro alla Scala, l’«Europa riconosciuta» di Antonio Salieri, compositore spesso chiamato dal potere austriaco per solennizzare con la sua musica le occasioni celebrative.Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


Pagine: 80
Misure: 12 x 17 cm
Illustrazioni: 16 col., 3 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1303-1
Prezzo: € 9,50 sconto 15% € 8,08