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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Ceroli alla Scala


Recensioni
«Le pubblicazioni illustrano il patrimonio della scenografia teatrale in una divulgazione leggibile nella scrittura, curata nei particolari grafici, inedita nel taglio editoriale, contenuta nel costo».
Sipario

«Un lavoro caparbio e appassionato, dedicato alla documentazione dell'immenso patrimonio scaligero di scena fatto di di meravigliose collaborazioni con i più grandi artisti europei della pittura e della scenotecnica».
La Repubblica

«Gli scenografi scaligeri 'dialogano' fra loro al ritmo di strepitose invenzioni fra genialità italica, esuberanza latino-americana ed estro orientale».
AD

In collaborazione con l'associazione "Amici della Scala"

di Vittoria Crespi Morbio


Nato a Castelfrentano, in Abruzzo, nel 1938, Mario Ceroli si è formato all’Accademia di Belle Arti di Roma, città nella quale tuttora vive. Inizialmente risente delle influenze pop americane, ma la sua ricerca figurativa è legata alla tradizione umanistica della pittura italiana. Negli anni sessanta si avvicina all’Arte Povera, con un uso del materiale «povero» unito però alla definizione della forma. Si volge poi a una tipologia che sarebbe diventata tipica della sua opera: sagome di figure asciutte e monumentali ritagliate nel legno grezzo, opere che gli hanno assegnato un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea. Negli anni ottanta e novanta realizza monumenti pubblici come il «Cavallo alato» del Centro direzionale Rai di Saxa Rubra, a Roma. Il carattere «invasivo» del suo lavoro lo porta a sconfinare nel cinema, nel teatro, nel disegno di ambienti, nella progettazione di chiese. Proprio nella scenografia teatrale l’artista ha dato altissimi saggi del suo straordinario talento. Dopo il debutto quale scenografo per un «Riccardo III» con la regia di Ronconi (1968), l’artista firma spettacoli memorabili come la «Norma» di Bellini, prodotta dalla Scala nel 1972. Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


Pagine: 46
Misure: 12 x 17 cm
Illustrazioni: 8 col., 7 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1338-3
Prezzo: € 9,50 sconto 15% € 8,08