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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Wakhevitch alla Scala


Recensioni
«Le pubblicazioni illustrano il patrimonio della scenografia teatrale in una divulgazione leggibile nella scrittura, curata nei particolari grafici, inedita nel taglio editoriale, contenuta nel costo».
Sipario

«Un lavoro caparbio e appassionato, dedicato alla documentazione dell'immenso patrimonio scaligero di scena fatto di di meravigliose collaborazioni con i più grandi artisti europei della pittura e della scenotecnica».
La Repubblica

«Gli scenografi scaligeri 'dialogano' fra loro al ritmo di strepitose invenzioni fra genialità italica, esuberanza latino-americana ed estro orientale».
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In collaborazione con l'associazione "Amici della Scala"

di Vittoria Crespi Morbio


Le date che racchiudono l’esistenza di Georges Wakhevitch (1907-1984), scenografo e costumista francese di origine russa, individuano il percorso tipico di quella folla di émigrés sfuggiti alla Rivoluzione sovietica e giunti a popolare l’Occidente di sogni e invenzioni fantastiche, come Diaghilev o Erté. Felicissima mano pittorica, dopo la scuola di Belle Arti a Parigi, Wakhevitch firma il suo primo spettacolo come scenografo ancor prima di compiere diciotto anni. Nel 1928 comincia a lavorare per il cinema (con grandi registi come Renoir e Buñuel).
Non si fermerà più: cinquecento allestimenti per il palcoscenico e centoquaranta film compongono un catalogo impressionante per vastità e qualità intrinseca. La sua arte è caratterizzata da un notevole equilibrio fra l’esattezza del particolare, un alto gusto pittorico e un uso sapiente dello spazio. Molte «prime» mondiali o italiane alla Scala recano la firma di Wakhevitch, dal «Console» di Menotti ai «Dialoghi delle carmelitane» di Poulenc.
Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


Pagine: 124
Misure: 12 x 17 cm
Illustrazioni: 47 col., 1 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1341-3
Prezzo: € 9,50 sconto 15% € 8,08




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