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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Libarna


di Emanuela Zanda


Questo volume nasce dall’esigenza di fare il punto sullo stato di conservazione del sito archeologico dell’antica città di Libarna, situato in provincia di Alessandria, nei pressi di Serravalle Scrivia. Citata da Plinio il Vecchio quale nobile «oppidum» della regione augustea Liguria, sull’antica Via Postumia, Libarna deve il suo nome ai Libui, popolazioni liguri che abitavano l’Appennino prima della conquista romana, anche se mancano date certe sugli insediamenti originari. La prima scoperta dei suoi resti risale al 1815, ad opera del canonico Giuseppe Antonio Botazzi. Segue un periodo di abbandono, che culmina, a metà Ottocento, nella costruzione di una prima linea ferroviaria e poi di una seconda agli inizi del Novecento. In questa occasione un’indagine della Soprintendenza agli Scavi, pur non potendo impedire al nuovo tracciato di compromettere l’area, soprattutto il teatro romano che vi sorgeva e forse anche un tempio, rappresentò il primo studio scientifico. La posizione del sito, chiuso nella vallata dello Scrivia e punto di passaggio obbligato dalla Liguria al Piemonte, già strategico nell’antichità, rischia oggi di pregiudicare l’adeguata salvaguardia dei suoi resti archeologici, soprattutto a causa della trasformazione della ferrovia che l’attraversa in linea ad alta velocità.Emanuela Zanda
È Direttore Archeologo presso la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte.


Pagine: 32
Misure: 17 x 24 cm
Illustrazioni: 30 col., 10 b/n
Legatura: brossura
ISBN: 978-88-422-1274-4

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